Intervista a Carmela Cassetta su Latina Oggi. “La cultura è il nostro petrolio”

La sanità è stata senza dubbio uno dei temi centrali della campagna elettorale. Secondo lei cosa bisogna fare per rispondere alla domanda dei cittadini di avere servizi più efficienti i tempi ragionevoli?

Innanzitutto, dirci la verità: gli ultimi dieci anni sono stati difficili, ma altrettanto vero è che la stagione dei tagli alla Sanità è finalmente alle spalle. È stato fatto un duro lavoro per risanare l’enorme debito ereditato dai governi regionali di centro-destra, ma questo impegno è poi approdato ad un’importante fase di investimenti che ha portato a più assunzioni, più personale, più servizi per i cittadini.

Non solo: la realizzazione dell’Ospedale del Golfo a Formia e il nuovo Ospedale di Latina, già finanziati e in fase di progettazione, sono obiettivi realizzabili nei prossimi anni, grazie all’impegno del Pd della Provincia di Latina.

Non dobbiamo dimenticare anche le Case della Salute finanziate a Sezze, Aprilia, Cisterna, Priverno, Sabaudia, Gaeta e Minturno. Ecco, proprio sui territori dobbiamo concentrare ulteriori sforzi per arrivare all’abbattimento completo delle liste d’attesa e aumentare i servizi di medicina territoriale. D’altra parte, credo anche nella necessità di potenziare i servizi di neuropsichiatria infantile e nella creazione della figura dello “psicologo di base”. Non se ne parla molto, c’è una sorta di remora mista a “vergogna”, ma ce n’è bisogno, soprattutto per i nostri giovani. Garantire una sanità di alta qualità è un dovere primario; una consapevolezza ancora più forte dopo aver affrontato gli anni della pandemia da Convid-19.

Le infrastrutture sono riconosciute come uno dei gap che impediscono la crescita del territorio pontino. Quali sono le opere che dovrebbero avere la priorità?

È chiaro che le infrastrutture siano risorsa su cui lavorare per dare slancio al potenziale produttivo e turistico dell’intera provincia. La “Roma-Latina” e la bretella “Campoverde-Cisterna-Valmontone”, che tra l’altro sono opere già finanziate e progettate, vanno cantierate immediatamente. Un altro investimento strategico per il sud, resta però la “Pedemontana” di Formia, per la quale – ricordiamo – sono già presenti 72 milioni di euro con Anas impegnata per reperire le altre risorse. Il raddoppio della “Latina-Frosinone”, della “Formia-Cassino” e un investimento sulla “Fondi-Ceprano”, chiuderebbero il cerchio, senza dimenticare che si tratta di opere già programmate dalla Regione con i prossimi fondi europei.

Il turismo è da sempre una risorsa importante per la provincia pontina. Ma appare sottostimato rispetto alle reali potenzialità. Cosa va fatto per un rilancio vero?

Il nostro petrolio si chiama cultura – lo ripeteva sempre un mio amico e io sono stata sempre d’accordissimo con questa massima che voglio contribuire a rendere realtà. Dobbiamo mettere a sistema le bellezze comprensoriali, creando i presupposti per una gestione distrettuale del turismo davvero efficiente. Dovremmo ispirarci a mete turistiche già messe a sistema con questo principio “distrettuale” – come le “Cinque Terre”, il “Salento”, per citarne alcune – a noi non manca proprio nulla per farlo!

I candidati consiglieri affrontano una sfida competitiva. Cosa sta dicendo agli elettori affinché la scelgano?

Negli ultimi dieci anni ho amministrato il mio Comune dai banchi della maggioranza e dell’opposizione e ho avuto la possibilità di misurarmi con la Presidenza del Parco regionale Riviera di Ulisse. Racconto il lavoro fatto: la gestione innovativa del Parco – set di diverse produzioni cinematografiche e luogo aperto a tutti -, i risultati ottenuti, l’attenzione alle istanze del territorio. Anzi – le dirò – che, spesso, preferisco ascoltare le persone, e solo dopo parlare di soluzioni. Voglio portare la mia esperienza in Regione al servizio della Provincia.

La prossima Regione a guida centro-sinistra cosa deve fare per valorizzare davvero la provincia pontina?

Moltiplicheremo gli sforzi per lo sviluppo economico e la crescita di tutti i territori provinciali del Lazio. Il nostro impegno sarà quello di attuare un decentramento dei poteri e delle risorse verso Province e Comuni; sostanzieremo l’idea di creare l’area del “Lazio Sud” e del “Lazio Nord”, così da favorire una maggiore integrazione territoriale ed economica, nonché bilanciare la co-esistenza con la città metropolitana di Roma.

Facebook
Twitter
LinkedIn